Il castello di Cotone e il ballo angelico

Montorgiali - Montepò, torrenti Senna, Trasubbie, Ombrone

Leggenda secondo la quale nei pressi del castello di Cotone si praticasse il ballo angelico. Questo consisteva nel danzare nudi. L'emissario del vescovo di Grosseto, inviato per indurre alla rettitudine quelle genti, fu cacciato. Il vescovo stesso, signore del luogo, decise di intraprendere l'impresa di persona. Gli abitanti di Cotone lo rinchiusero in una botte e lo gettarono nel torrente Senna, da questo finì nelle Trasubbie e nelole acque dell'Ombrone. Al ponte di Istia la botte si incagliò fra le arcate. Le campane cominciarono a suonare e pareva dicessero: «Il vescovo conte è sotto il ponte. Il vescovo conte è sotto il ponte». Gli abitanti di Istia corsero a salvarlo. In seguito egli inviò gli armigeri a distruggere il castello.

Piergiorgio Zotti, Valerio Fusi, L'invenzione della Maremma, figurina n. 78, La distruzione del castello di Cotone, Biblioteca Chelliana, Grosseto, 2001.