Cardaro di Porto S.Stefano

Si tratta di una zuppa di pane e pesce e può considerarsi un piatto unico.
Occorre procurarsi varie qualità di pesce e crostacei fra cui gli scorfani, i capngnosi, il gattuccio, il sanpietro, il pittero, le seppie, le aragostine, i granchi..., in generale occorrono qualità di pesce carnoso ed alcune come lo scorfano, per insaporire il sugo. Le quantita dei tipi di pesce indicati variano in rapporto alla disponibilità o ai gusti di chi cucina.
Pulire il pesce sbuzzandolo e squamandolo. I crostacei lavarli solamente. La iavatura in passato veniva jàtta con l'acqua di mare che ne insaporiva le varie specie.
In un tegame (di terra cotta) mettere olio d'oliva abbondante, cipolla abbondante tagliata a fette sottili. peperoncino, prezzemolo e basilico. Far rosolare il tutto fino a quando la cipolla indora. A questo punto mettere la conserva concentrata di pomodoro in dose adeguata. Far cuocere questa conserva per alcuni minuti. Introdurre quindi iipoipo e le seppie per primi alfine di anticiparne la cottura, dopo alcuni minuti mettere il pesce rimasto facendo attenzione a inserire prima il pesce che impiega di più a cuocere. Ricoprire d'acqua tutto il pesce contenuto nel tegame. (Se non si usa il concentrato di pomodoro ma la salsa o i pelati allora occorre aggiungere sale). Da questo momento sifa cuocere per circa dieci minuti.
Dopo questo tempo i 'acqua risulterà ritirata, occorre quindi aggiungere acqua boilita in quantità necessaria per far zuppare il pane.
11 pane casereccio deve essere raffermo oppure va abbrustolito al forno.
Affettare il pane a fette sottili e disporlo in una zuppiera quindi versarci il liquido caldo e farlo zuppare bene. Sopra ci andrà il pesce. Servire disponendo nei piatti una parte di zuppa di pane con il condimento di alcuni pesci.