Befana

Appuntamento calendariale della vigilia dell'Epifania (5-6 gennaio) ancora presente nell'entroterra maremmano (usanza radicata soprattutto nell'area amiatina e nei territori di Manciano Pitigliano Sorano). Il canto cerimoniale di questua proposto dalle squadre si accompagna a forme di teatro popolare. Del gruppo fanno parte solitamente i personaggi del Befano e della Befana con la figlia da maritare ed il Gobbo che tenta di sedurla. I travestimenti di queste figure maschili (dato che un tempo le squadre erano composte di soli uomini) venivano realizzati grossolanamente con abiti vistosamente rattoppati usando per capelli batuffoli di lana ecc. Le battute si accompagnavano ad una gestualità spesso improvvisata dai componenti del gruppo che consisteva nell'insidiare farsescamente le salsicce appese nella cucina o nel compiere il ballo dei befanotti. A questi personaggi della rappresentazione via via se ne sono aggiunti altri che si incrociano con forme rituali carnevalesche e della Quaresima (il ballo dei gobbi o il sega la vecchia). La befana apre le porte al carnevale che rappresenta il momento del divertimento e dell'abbondanza prima dell'avvento della quaresima. Il testo che qui pubblichiamo è stato ricordato da Aniceto Vergari (cl. 1925) che asserisce di averlo cantato sin da ragazzo nella campagna di Roccalbegna.
Sull'usanza della Befana consultare il libro "… che stasera è befania" a cura di Nevia Grazzini, Grosseto, 1995

 

befanaBònasera a tutti quanti
questa sera è befania
e col nome di Maria
vi si viene a salutà.

La Befana fa ritorno
dalla parte dell'oriente
co' 'na stella rilucente
e 'n brillante e gelsomin.

La Befana fa ritorno
dalla parte de' confini
l'addormenta i su' bambini
e gli cerca da mangia'.

A voialtre ragazzine
v'ha portato un bel mazzetto
ed al fianco un giovanetto
che vi possa consola'.

A voialtri giovanotti
v'ha portato 'l carnevale
bene bene o male male
vi potete fidanza'.

A voialtre vedovelle
v'ha portato 'n bel marito
bianco rosso e colorito
sembra un fiore di gioventù.

A voialtre vecchiarelle
v'ha portato l'impernecchia
da 'na parte la ventresca
da quell'altra il salsiccio' .

O via dategli qualche cosa
a 'sta pòra vecchiarella
c'ha 'na figlia tanto bella
la vorrebbe marita'.

Bònanotte a tutti quanti
la Befana rivà via
e col nome di Maria
si va ' letto a riposa'. 

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