Il Maggio di Civitella Marittima

Pubblichiamo le strofe principali del maggio, tramandate oralmente, che vengono cantate ogni anno nel paese di Civitella e nella campagna vicina da circa tre secoli. Non è stata trascritta la musica perché la libertà ritmica e la grande quantità di abbellimenti sulle note reali avrebbe portato troppo lontani dalla natura del pezzo. A nostro avviso questa composizione può essere imparata solo per imitazione e solo con la voce; gli strumenti musicali falserebbero la melodia.

Siam venuti a cantar maggio
mentre a voi il maggio si canta
Rip. pien di rose e fior s'ammanta
nel domestico e selvaggio.

Si vedran sui verdi prati
le vezzose pastorelle
Rip. che intessendo navicelle
van cercando il primo amore.

l'uccellino va in esilio
col suo canto tanto amato
Rip. par che dica: è già passato
dell'inverno il crudo duolo.

L'usignolo nella siepe
va volando di ramo in ramo
Rip. par che dica: o bella andiamo
in pace in pace idolo mio.

Ragazzine l'è arrivata
la bramosa primavera
la mattina e poi la sera
vi potrete divertire
Rip. e con garbo e con maniera
vi potrete divertire.

Non vorrebbe il vostro amante
in fondo all'uscio i ganzatori
Rip. perché c'è chi vede fuori
ch'io con voi faccio il galante.

Si rannuvola a tazzette
primo fior di primavera
Rip. la mattina e poi la sera
vi potete divertire.

Noi di qui si fa partenza
la licenza vi chiediamo
Rip. perdonate il nostro ardire
vi si ringrazia noi ce ne andiamo.