L'economia mista di montagna

Monticello Amiata è una località dell'entroterra grossetano, nel comune di Cinigiano, situato in una zona che presenta sia le caratteristiche della montagna che quelle della collina.
La sua posizione gli conferisce una importanza particolare, per i suoi aspetti tradizionali ed antrolopologici, in relazione diretta alla posizione geografica ed alle colture (dei campi e del bosco), per le caratteristiche della zona urbana, per gli aspetti legati alla tradizione religiosa.
E' presente un centro espositivo, che documenta l'abitazione tradizionale e le varie attività legate alla produzione dei cereali in area di montagna, alla fienagione, ai trasporti, alla coltivazione del bosco e del castagneto.
L'area di Monticello Amiata è caratterizzata da un'economia mista, con rilevante presenza del bosco, dove altitudine e clima pongono dei limiti ben precisi alle possibilità di sfruttamento delle risorse. I campi presentano le particolarità peculiari delle zone di montagna: la proprietà è molto frammentata, in conseguenza delle regole ereditarie vigenti in passato, e le dimensioni dei campi sono ridotte.

Nel periodo che precede le grandi trasformazioni, soprattutto di carattere tecnologico, avvenute a cominciare dal secondo dopoguerra, nell'economia della zona assume un rilievo notevole la coltivazione del castagneto, il cui frutto costituisce la base alimentare della popolazione montana.
Per integrare le scarse entrate derivanti dalla coltivazione dei campi e dallo sfruttamento del bosco, insufficienti, per la stragrande maggioranza delle famiglie, al sostentamento per l'intero arco dell'anno, i contadini sono costretti ad emigrare stagionalmente nelle zone di pianura, per lavorare nelle grandi aziende che praticano la coltivazione estensiva dei cereali, in occasione della mietitura e della trebbiatura.

I contadini di Monticello Amiata, allo stesso modo di quelli delle altre località montane, svolgono inoltre una serie di piccole attività per integrare il reddito delle famiglie, spesso numerose: dall'allevamento del maiale, da macellare nei primi mesi di freddo, o del vitello, venduto ad una delle numerose "fiere" paesane, fino ad una serie di piccole attività artigianali, come l'intreccio di cesti e panieri, o la costruzione di manufatti rustici in legno, come le scale a pioli. Per queste piccole e numerose attività integrative vengono utilizzati i "tempi morti" dello sfruttamento delle risorse agricole e forestali: le giornate invernali fredde e piovose.