La battitura delle castagne

Quando le castagne sono essiccate (la correttezza del processo è determinante per la qualità della farina) si passa alle operazioni che permettono di liberare le castagne dalla buccia e dalla pellicola interna che ricopre la parte amidacea.

Questa operazione deve essere eseguita nel più breve tempo possibile,  prima che le castagne si raffreddino, perché il raffreddamento incollerebbe di nuovo la buccia e la pellicola interna alla parte carnosa. Può essere svolta per mezzo di un'apposita macchina trebbiatrice, ma più spesso, specie in passato, veniva eseguita manualmente facendo uso di uno speciale strumento: la "mazzanghera".
Si tratta di un pesante pestello con la parte utensile rinforzata da una corona di punte metalliche, che l'operatore usa abbattendolo sulle castagne contenute in una bigoncia utilizzata come mortaio.

La pulitura definitiva una operazione eseguita esclusivamente dalle donna. Veniva adoperata la "vassoia", un contenitore rettangolare in legno dai bordi leggermente svasati, che, afferrato per i lati corti e fatto abilmente roteare, consente la separazione della polpa dai residui della buccia.