San Giorgio

saLa festa di San Giorgio si svolgeva a Montorgiali nella data che la chiesa indica come giorno dedicato al cavaliere cristiano, il 23 aprile. Recentemente la data della festa è stata spostata alla domenica più vicina.
Si ha notizia di un Giorgio martire a Lydda nel 303, ma San Giorgio è indicato dall'agiografia cristiana come un non meglio identificato cavaliere che libera una principessa dalla minaccia di un terribile dragone.

La versione ufficiale è utilizzata dalla tradizione che la adatta alla propria specificità locale. In particolare la leggenda si riferisce a un Fosso Inferno, in prossimità dell'abitato, dove dimora un drago che, a seconda delle versioni, esige un tributo da giovinetti o giovinette, se non addirittura la principessa del paese.

La via che conduce al santuario, nell'altura che domina l'abitato, "mostra" l'orma del drago e l'impronta lasciata dal cavallo del santo. Una sorgente è detta "fonte del drago".

Intorno ai primi decenni del novecento la festa di celebrazione del santo che sconfigge il drago, si è arricchita di nuovi elementi dall'effetto spettacolare, ma che fanno ormai parte della scenografia:
una sfilata in costume da legionari romani, l'intervento di cavallerizzi che si esibiscono nella cavalcata fra il paese e il santuario, la presenza degli allevatori di cavalli provenienti dal territorio circostante, che nell'occasione mettono in mostra i loro elementi migliori.  

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