Le ranocchie

La corsa delle ranocchie

L'usanza della corsa delle ranocchie si è interrotta intorno agli anni sessanta del novecento. Durante la tarda e umida serata di fine estate del paese sulla riva dell'Ombrone, un gruppo di uomini gareggiavano in una corsa intorno alla piazza, trasportando sul pianale di una carriola di legno tre rane. Queste, infastidite dallo sballottio e quindi non intenzionate a restare sul traballante pianale per la durata della corsa, saltavano giù dal veicolo, andando a nascondersi fra le gambe dei presenti, uomini e donne, suscitando le risa di tutti. Il conduttore a quel punto aveva l'obbligo di fermarsi per recuperare il recalcitrante passeggero.
Intorno alla metà degli anni settanta del novecento, i festeggiamenti sono ripresi, e fortemente modificati. L'intero abitato viene imbandito con stendari e bandierine colorate, si assiste alle sfilate in costume rinascimentale, vengono allestiti stands gastronomici e partecipano una serie di bancarelle da mercato. Nell'arco degli anni la partecipazione della gente è cominciata ad aumentare in misura esponenziale.