Bondì e bongiorno

imgCanto raccolto a Castell'Azzara nel 1976, informatore Francesco Vicarelli di Castell'Azzara (Cl. 1913). Successivamente hanno contribuito alla ricostruzione Sesto Vergari e Franca Andrei. La trascrizione musicale è stata realizzata sulla base del testo di Sesto Vergari che poco si differenzia da quello proposto da Francesco Vicarelli. Diversa invece è la riproposizione musicale di Franca Andrei che tuttavia ha permesso di integrare alcune strofe del testo poetico. L'Andrei dichiara di averla imparata da bambina nei primi anni della scuola elementare (erano gli anni trenta), quando la maestra Linda Del Seppia di Montorgiali ripropose questo testo per una recita scolastica nella pluriclasse dove insegnava. Questa dichiarazione fa pensare ad un testo pubblicato o comunque noto e diffuso in quegli anni. Il canto narra la storia di un giovane militare che torna a casa dopo diversi anni quando ormai era creduto morto. Inizialmente il "bel cavaliere" non vuole farsi riconoscere sia nell'incontro con la madre che nel colloquio con la sorella pastora. Il canto si risolve con il riconoscimento del cavaliere da parte della sorella. C'è da notare la diversa soluzione fra il testo ricordato da Franca Andrei e quello di Vicarelli- Vergari; infatti nella versione dell'Andrei la "bella pastora" accetta l'offerta delle scarpine da parte del cavaliere, prima ancora di riconoscerlo come fratello. Lezioni sullo stesso tema sono presenti in varie raccolte ottocentesche e del novecento; in particolare sulla provenienza del canto, Costantino Nigra suggerisce l'ipotesi dalla Francia. Le integrazioni al testo nella versione di Franca Andrei sono state inserite in fondo con le indicazioni a) e b).
 
Bondì e bongiorno
Bondì e bongiorno mia bella signora
bondì e bongiorno mia bella signora
Rip. bondì e bongiorno si rende e si dà
signor cavaliere si faccia più in là.
Ne avete punti di figli o signora
ne avete punti di figli o signora
Rip. ne avevo uno a fa' 'l milita'
nel regno di Napoli me l'hanno ammazza'
 
Ne avete punte di figlie o signora
ne avete punte di figlie o signora
Rip. sì ce n'ho una su quel monticel
che sta pascolando le sue pecorel
 
a)…
Il cavaliere lo gira 'l cavallo
il cavaliere lo gira 'l cavallo
Rip. e piano piano lassù se n'andie'
dov'era la bella che stava a sede'.
 
Bondì e bongiorno mia bella pastora
bondì e bongiorno mia bella pastora
Rip. bondì e bongiorno si rende e si dà
signor cavaliere si faccia più in là.
 
Nel mio baulle ce l'ho un anellino
nel mio baulle ce l'ho un anellino
Rip. starebbe bene al suo bel ditin
mia bella pastora se vòle veni'.
 
Io no che 'un vengo mio bel cavaliere
io no che 'un vengo mio bel cavaliere
Rip. le pecorelle ho da fa' pascola'
signor cavaliere si faccia più in là.
 
Nel mio baulle ce l'ho un abitino
nel mio baulle ce l'ho un abitino
Rip. starebbe bene al suo bel vitin
mia bella pastora se vòle veni'.
 
So' quindici anni che fo' la pastora
so' quindici anni che fo' la pastora
Rip. la roba d'altri non ho mai porta'
signor cavaliere si faccia più in là.
 
b)…
Cor una mano le prende le briglie
cor una mano le prende le briglie
Rip. e con quell'altra si cava 'l cappel
con grido straziante conobbe 'l fratel.
 
Integrazioni al testo:
a)
Oh che vergogna di padre e di madre
oh che vergogna di padre e di madre
tene' 'na figlia lontano così
la gente che passa la pole rapì.
 
Io glielo giuro signor cavaliere
io glielo giuro signor cavaliere
la mia bambina la sa tanto fa'
la gente che passa la lasciano sta'.
 
b)
Nel mio baulle ce l'ho le scarpine
nel mio baulle ce l'ho le scarpine
starebben bene a codesti piedin
mia bella pastora se vòle venì.
 
Sì sì che vengo mio bel cavaliere
sì sì che vengo mio bel cavaliere
perché la terra fa male ai miei pie'
mio bel cavaliere io vengo con te.